Analisi delle previsioni per il 2025 e delle priorità strategiche in un contesto segnato dalla perdurante debolezza dell’industria chimica europea. Questi i principali temi al centro del terzo meeting trimestrale di Esseco Industrial, svoltosi dal 27 al 29 ottobre a Padenghe sul Garda (Brescia), che ha riunito azionisti, manager e direttori per tre giornate di confronto e pianificazione strategica. L’incontro ha rappresentato un’occasione per analizzare le sfide del mercato UE27, i risultati delle società della divisione industriale e le strategie condivise per affrontare la complessa congiuntura economica globale.
Il settore chimico europeo sta vivendo uno dei periodi più difficili degli ultimi decenni: per la prima volta in 150 anni, registra un divario del –15% rispetto alle altre attività manifatturiere. La capacità produttiva europea opera oggi a un livello inferiore del 9,5% rispetto al periodo pre-crisi e di circa il 20% rispetto al 2021, a causa della debole domanda interna, dell’alto costo dell’energia, della burocrazia e delle tensioni geopolitiche. Una fase complessa e prolungata, iniziata nell’agosto 2022, che sembra oggi aver raggiunto il suo punto più critico.
In questo scenario, Esseco Industrial conferma la propria solidità e resilienza come holding industriale, sostenuta da un modello produttivo integrato e da investimenti in innovazione. Il rilancio post-acquisizione del sito di Pieve Vergonte, le performance della divisione Cloro-Alcali, la solidità della famiglia dei derivati dello zolfo e la crescita degli additivi alimentari e zootecnici a marchio Addcon, testimoniano la capacità del Gruppo di innovare anche nei contesti economici più difficili. Durante il meeting, la direzione ha ribadito la necessità di evolvere il modello industriale e commerciale attraverso una maggiore integrazione verticale, il rafforzamento dell’indipendenza energetica con relativa riduzione dei costi.
Tra i risultati emersi figurano il miglioramento dei sistemi di analisi, la valorizzazione di nuovi giovani talenti, ilrafforzamento della reputazione aziendale e il mantenimento della redditività in un contesto turbolento. I ritardi su alcuni progetti sono stati attribuiti a complessità burocratiche e a lunghi iter autorizzativi, in particolare negli stabilimenti italiani, mentre la crescente pressione dei produttori orientali richiede un costante aggiornamento delle strategie di mercato.
Guardando al futuro, Esseco Industrial indirizzerà i propri investimenti verso settori con maggiori sinergie e potenziale di crescita — come personal care, alimentare, zootecnico e farmaceutico — concentrandosi al contempo su decarbonizzazione, efficienza energetica e autoproduzione a zero emissioni. L’azienda prevede inoltre di rafforzare la propria presenza attraverso acquisizioni mirate, evitando nuovi investimenti nei comparti più esposti alla sovracapacità produttiva orientale o legati a edilizia, automotive, carta e tessile in Europa.
Come ha sottolineato Roberto Vagheggi, General Manager di Esseco Industrial: “Considerando l’attuale situazione del settore chimico in Europa, la nostra resilienza è un segnale molto positivo. Il nostro DNA sta cambiando: siamo più maturi, pronti a uscire dalla comfort zone e consapevoli che il mondo non aspetta. È tempo di cambiare e di continuare a migliorare, grazie a tutte le persone che credono in questo progetto e rendono Esseco Industrial ogni giorno più forte”.